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Un quarantotto !!
...così potremmo definire il rocambolesco percorso del “Coro Bassano” nei sessant’anni che ci separano da quello che era proprio l’anno 1948.
È Marco Crestani che, a quel tempo, prende a balia una ventina di giovani appassionati di montagna e di canto e li trasforma prima nel Coro C.A.I. Marostica, assecondandoli poi nella formazione del Gruppo corale A.N.A. Monte Grappa - Sezione di Bassano del Grappa.
Causa lavoro, emigrazione, famiglia, il gruppo si disperde per poi riunire marosticensi e bassanesi in uno dei più apprezzati cori dell’epoca, il Coro Monte Grappa – C.A.I. Marostica. Ma, recita un adagio, le cose belle non sono destinate a durare ed, infatti, l’attività del coro rallenta decisamente quando il Maestro Crestani si trasferisce a Sassari dove risulta vincitore di cattedra al Conservatorio (1958).
I primi anni lasciano però un segno indelebile con le solide basi dalle quali, ancora da Bassano (1960) il gruppo ripartirà: bello ed impavido alfiere del canto popolare per un ventennio sarà il mitico Coro Montegrappa vanto della città e sotto l’ala protettrice della sezione A.N.A. di Bassano del Grappa mieterà successi in Italia e all’Estero con i direttori Piotto, Stella e Sbordone.

Dal 1982 al 1985 scelte non condivise portano un numero consistente di coristi ad uscire per riformare, a Borso del Grappa il nuovo Coro Sezionale: l’Edelweiss – A.N.A. Montegrappa diretto da Cesarino Negro. Saranno dodici anni gratificanti, prodighi di concerti e tournee, interrotti dalle solite controversie interne al coro. Dodici anni dopo i bassanesi escono e lasciano al coro di Borso il privilegio di cantare per la Sezione A.N.A. Montegrappa.

Questo fatto ricompatta in modo definitivo il gruppo bassanese, recuperando anche chi non aveva condiviso la scelta di “Borso”, e nel frattempo si era accasato in una piccola formazione diretta da Dino Battaggia.
Siamo nel 1985 e lo zoccolo duro di un termpo confluisce nel Coro “Amici nel Canto”, appunto, per continuare a cantare sulle rive del Brenta dove li troviamo ancor oggi, con il semplice nome di Coro Bassano, a festeggiare 60 anni avendo superato divisioni e cambiato 12 denominazioni, 8 maestri e 6 sedi.

Insomma, saranno un “diario” ed un CD a sintetizzare la storia di questo gruppo ramingo, che lungo la pedemontana veneta …tra le fontane di Brenta e di Piava, ha messo le tende laddove avvertiva maggior attenzione per quella nuova forma di espressione canora che è il canto popolare.

Quella del Coro Bassano sembra essere stata ...un’esperienza veramente vivace, forse la si potrebbe definire, meglio: un quarantotto”.
Buon compleanno, Coro Bassano.
Bassano del Grappa, 15/04/2008
Il presidente del Coro Bassano
Antonio Zilio

Sessant’an de cante a Bassan

Mentre aspettiamo che il prossimo 8 novembre, il Coro Bassano inauguri nella Chiesa di San Giovanni una mostra fotografica sulla nascita della S.A.T. ed in serata ospiti lo stesso Coro della S.A.T. di Trento per l’ultimo concerto del Trittico Corale d’Autunno al Teatro Astra, Rete Veneta manderà in onda 40 minuti dello spettacolo andato in scena sabato scorso, 28 ottobre, al Palazzetto dello sport di Bassano.
Dalle 20,30 fin quasi a mezzanotte, infatti, oltre 1.500 spettatori sono stati calamitati dallo spettacolo organizzato dal Coro Bassano che per l’occasione ha ospitato circa 200 coristi dei sei cori rappresentanti il territorio dell’Esagono.
La seconda serata del “Trittico Corale d’Autunno”, preceduta dal primo concerto organizzato a Marostica il 27 settembre, si preannunciava, infatti, come una serata da non perdere, ed ha fatto centro.
Ciascuna formazione partecipante, infatti, si è portata alternativamente al centro della scena per proporre i suoi tre brani in repertorio. Un quarto brano, alla fine di ogni tornata, è stato cantato da tutti i coristi, contemporaneamente diretti da ciascun maestro prima di passare la mano al collega per la successiva esibizione.
Presentatore d’eccezione ed autentico mattatore della serata, è stato Bepi De Marzi che, in chiusura della serata, dopo le sei esibizioni, ha diretto a cori uniti, Signore delle Cime, testo che proprio il maestro arzignanese ha scritto cinquant’anni fa.
La serata, ad ingresso libero, è iniziata con l’Inno nazionale che tutti i presenti hanno intonato ed il cui testo era riportato nel notiziario della manifestazione.
Allo stesso modo, il pubblico è stato invitato dallo stesso De Marzi a partecipare attivamente anche in occasione del brano “Signore delle Cime”: e gli spettatori hanno risposto, non solo con il canto, ma accendendo delle pile elettriche appositamente distribuite per fare da coreografia all’ultima canzone, quando tutte le luci del PalaBassano, sono state spente.
Altra particolarità della serata, proprio in omaggio di Bepi De Marzi, ogni coro ha aperto il suo programma con un pezzo del maestro vicentino.
Così, il Coro ANA Cittadella ha esordito con L'ultima notte; il Marostica Chorus ha iniziato con Ave Maria; il Coro Bassano è partito con Improvviso; il Coro Valcavasia ha optato, nella sua ouverture, per San Matio; il Coro del Casel ha dato l'avvio con La contrà de l’acqua ciara ed il Coro Esperienze Vocali, particolarmente vicino al maestro De Marzi, lo ha omaggiato iniziando con Dolinta.
Dopo che da ogni dove sono giunti al Corto Bassano attestati di stima, anche ReteVeneta ha pensato di rendere omaggio ai sessant’anni che il Coro festeggia, proprio mandando in onda lo spettacolo del PalaBassano alle 09,00 di oggi, sabato 25 ottobre e domani, domenica 26 ottobre dalle ore 16,00.
Non proprio sessant’an, ma buoni 40 minuti de cante a Bassan!

Lino Lanzarin, Giancarlo Andolfatto

Pittura e poesia insieme
per raccontare le tradizioni, l'architettura, il paesaggio e la storia di questo "lembo di Veneto".
L'iniziativa è del poeta bassanese Eusebio Vivian e del grafico e pittore Giulio Carandente, che hanno unito la propria creatività nel libro dal titolo "Questa nostra terra". La pubblicazione raccoglie una cinquantina di poesie in dialetto, composte da Vivian e accompagnate dalle suggestive illustrazioni di Carandente, per rappresentare con estro cromatico e versi in vernacolo, i simboli di Bassano e delle città di Marostica, Cittadella, Castelfranco, Asolo e Possagno.

Sabato, i due autori sono intervenuti in sala Chilesotti per presentare il libro: l'incontro, diretto da Alessandro Tich, ha creato l'occasione per incontrare una Bassano colta e culturale, fatta di letteratura, arte e musica.
Oltre a Giorgio Pegoraro, che ha illustrato il libro al numeroso pubblico, la videoproiezione delle opere di Carandente, accompagnate dalla musica del pianista e compositore Stefano Marchioro, ha fatto conoscere il movimento "multiarte" avviato proprio da Carandente dieci anni fa; la serata è stata inoltre scandita dagli intermezzi musicali del coro Bassano, che ha allietato i presenti con l'esecuzione di canzoni popolari e della tradizione locale.
Zoom Foto

Evaristo Borsato, infine, ha letto la relazione di Elio Fox, direttore della rivista "Ciàcere en trentin" che, all'ultimo, non ha potuto essere presente all'incontro; le sue parole hanno portato l'attenzione sulla figura di Vivian e sulla sua attività per la divulgazione della civiltà contadina e della sua lingua in particolare. Fox ha ripercorso le molteplici iniziative avviate dal poeta bassanese, la fondazione del gruppo "Amissi de' a poesia" e dei "Ruspanti", l'istituzione del premio di poesia e satira "Acque slosse" e il gemellaggio con altri gruppi culturali che, in altre regioni d'Italia, operano per la salvaguardia delle tradizioni popolari locali.

«La poesia di Vivian - ha aggiunto Giorgio Pegoraro - unita all'arte di Carandente, a cui spetta l'idea di questo libro, rende omaggio alla città di Bassano, alla sua sterminata ricchezza culturale, storica e artistica, superando i confini cittadini per abbracciare l'intero pedemonte. In questa opera emergono l'antico Berna e il più nuovo "mister multiarte" per far riaffiorare l'amore verso questa nostra terra».

Dopo la recita di alcune poesie, da parte dello stesso Vivian, molteplici interventi hanno caratterizzato la serata: oltre al presidente dell'accademia Acque Slosse, Nicola Parolin, e alla portavoce degli "Amissi de' a poesia" Francesca Sgarbossa, anche l'assessore alla cultura Luciano Fabris e il sindaco di Cassola, Antonio Pasinato, hanno sottolineato il valore di questo libro e del patrimonio storico e antropologico che contribuisce a diffondere e far conoscere. (E.C. - presentato al Museo civico il libro di poesie e immagini "Questa nostra terra" 28/01/2009)

il teatro ritorna nelle piazze cittadine

E’ giunta alla settima edizione la maratona corale di Bassano inCanto 2008, svoltasi a Bassano del Grappa (Vicenza) il 27 luglio scorso.

Memorabile ed eccezionale lo sforzo organizzativo del Coro Bassano, supportato dall’Amministrazione Comunale e da numerose Associazioni e Istituzioni locali, che ha portato quest’anno, nel novantesimo anniversario della Grande Guerra, ad una rassegna di canti popolari che ha coinvolto ben dieci cori provenienti dalle zone in cui si sono svolte le più cruente battaglie, dall’Adamello all’Isonzo.
Si sono cimentati, sul palco e nelle piazze cittadine, i seguenti gruppi corali: il Coro Presanella da Pinzolo, il Coro Monte Pasubio da Schio, il Coro Gioventù Incantata di Marostica per il Monte Ortigara, i Cantori di Sottoselva di S. Lucia di Piave, il coro Col di Lana di Livinallongo, il coro ANA di Vittorio Veneto, la Corale Teresina Unfer di Timau per la Carnia, la Corale di Gradisca d’Isonzo per Redipuglia e il Carso e il Coro Bassano per il Monte Grappa.

Se l’acustica e la sacralità del Duomo di Bassano hanno fatto da sfondo nel pomeriggio ai primi cinque cori, la scenografia creata tra le mura del castello dell’Ortazzo hanno magicamente completato la serata, conclusa alle 24,30 con il saluto alla città del Coro Bassanese.
Leggi l'articolo completo.

Arrivederci a Bassano !
(Giovanni Zotta - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

A San Francesco il concerto del Coro Bassano.

Ozieri, 30/10/2009. Gemellato da anni col coro “Città di Ozieri”, col quale ha spesso collaborato e tenuto molti concerti in città e nella penisola, il coro Bassano, sarà in Sardegna per una tournée articolata in tre serate. Primo ap­puntamento oggi alle 19 nella Chiesa di San Francesco.

La manifestazione proseguirà domani a Gesturi e il primo novembre a Cagliari. Il concerto di oggi rappresenta un evento culturale di grande significato e di estremo interesse. Alle voci del co­ro “Bassano” si alterneran­no quelle dei cori cittadini “Santu Nigola” diretto da Ga­vino Lisai, “I cantori del Logudoro” della maestra Salvina Sanna e il coro “Città di Ozieri” diretto da Mario Coloru.

La manifestazione completa un percorso di scambi culturali programmato e svolto dal nostro gruppo – dice Gavino Farina, componente storico del Città di Ozieri -. Segue gli incontri tenuti nel Veneto dall’anno 2000. In questo periodo ci siamo esibiti più volte in particolare nella provincia di Vicenza con concerti a Bassano del Grappa, Asiago, Roncegno e Romano di Ezzelino. Nel 2008 i due cori si sono esibiti insieme riscuotendo un prestigioso successo nella sala Nervi in Vaticano, alla presenza del Santo Padre. Si presume che oggi nella pur ampia chiesa di San Francesco, che è fra l'altro uno dei monumenti più 'importanti della città, si farà fatica per accogliere un gran numero di appassionati di musica. Il tempio che offre un ottimale ambiente acustico è stato generosamente messo a disposi­zione dal parroco don Oli­vas. Il coro di Bassano del Grappa presenterà una ricca selezione del suo repertorio che va dai canti della montagna (Benia Calastoria e Cortesani di Bepi De Marzi) a noti brani internazionali come Kumbaya e Mno Gaja Lieta. I cori locali proporranno pezzi della tradizione isolana, mentre i cantori del Logudoro interpreteranno anche canti della polifonia sacra italiana ed estera. La manifestazione è patrocinata dal Comune di Ozieri.
Gerolamo Squintu

Perchè un libro su sessant'anni di canto popolare a Bassano

Una breve spiegazione del "perchè nasce un coro", è all'inizio del libro che racconta sessant'anni di canto popolare a Bassano; Si potrebbe redigere un elenco infinito di motivazioni che hanno portato alla stesura di questo grande racconto. Sessant'anni d'oro che hanno visto il passaggio di molte generazioni di coristi che cantando assieme hanno fatto storia. Con questo libro si è cercato di raccontare le gesta e la passione di coloro che hanno portato il nome di Bassano in giro per il mondo. Una testimonianza per chi verrà dopo di noi che potremo dire con orgoglio "io c'ero".

Per accompagnare il diario "Sessant'an de cante a Bassan è stato inciso un CD poetico-corale che "canta" la storia di un gruppo di coristi, che hanno fondato, appena finita la guerra, il primo coro popolare nel bassanese, per poi proseguire fino ai giorni nostri seguendo, come già detto, un percorso "vivace" ma: "Cantando sempre ... come sempre!" là dove il Brenta incontra il Ponte.
E' un CD unico ed originale che contiene, dei sei decenni, i brani più significativi, registrati nell'ordine in cui i diversi maestri si sono alternati alla direzione.
Ad intervallare i diversi periodi, sono state inserite alcune delle poesie di Gino Pistorello, vicine per significato, al primo brano di ciascun periodo, poesie che l'amico "Pisto" ci ha dedicato in occasione degli incontri annuali dei coristi ed ex, (quest'anno cade il 300 appuntamento).
Molte di queste 'sono ancora vergate sui pilastri della taverna di Franco Guazzo. Un CD particolare che cerca di raccontare in 77 minuti di tracce audio, ricordi, sacrifici, gratificazioni ed emozioni di vita corale dei 60 anni di canto alpino o di montagna nel bassanese. Qui diventa appropriata la frase del "presidentissimo" Bortolo Busnardo apparsa come testimonianza nella brochure di Bassano inCanto Alpino del 2006: "Tutta Bassano sarà quindi innondata da questa autentica brentana di canti che, dilagando per vicoli e piazze, scivolando lungo le rive ed insinuandosi nei vecchi palazzi a risvegliar memorie, ricreando quel clima gioviale di amicizia e simpatia:' Cantiamo atnici.: cantiamo ancora, augurandoci che questo CD audio, "testimonianza storica del cantare sul ponte degli Alpini;' diventi motivo di generosa "brentana benefica”; questo CD non viene posto in vendita, ma offerto come originale ricordo per i "Sessant'an de cante a Bassan''; le offerte raccolte saranno devolute ai Gruppi: R.D.S. Montegrappa A.I.D.O. e A.D.M.O. in occasione del concerto di Natale

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